Una targa in ricordo delle vittime dei bombardamenti italiani su Valencia

L’iniziativa è stata organizzata dagli italiani dell’Associazione socioculturale Espai Italia, in collaborazione con il Gruppo para la Recuperación della Memoria Histórica di Valencia e la sezione locale del Movimiento contro l’Intolerancia, ha registrato l’adesione di oltre venti organizzazioni tra cui partiti, sindacati e movimenti che lottano contro le discriminazioni.

L’atto ha avuto luogo nella mattinata di sabato 21 Maggio al Cimitero Municipale di Valencia.

Non è mancata una vena di polemica politica: inizialmente programmato per il sabato precedente, gli organizzatori hanno posticipato l’evento di una settimana, per svolgerlo come risposta a un meeting di estrema destra svoltosi in un hotel di Valencia e che ha visto la partecipazione anche di Edda Negri Mussolini, nipote del dittatore italiano Benito Mussolini.

Sono state un centinaio, le persone che hanno partecipato alla commemorazione, che per la prima volta ha visto la presenza anche di cittadini italiani residenti a Valencia.

La targa, che riporta un testo in spagnolo e in valenciano, è una placca di “socarrat” tipico, realizzata a mano dall’artigiana Amparo Garcia di Paterna.

L’epigrafe è stata affissa nella 4° sezione del cimitero, dove

hanno trovato sepoltura, parte delle vittime delle bombe italiane che colpirono

la città di Valencia e tutto il litorale spagnolo dal 1937, fino alla fine della Guerra Civile spagnola.

Gli organizzatori hanno comunicato di avere chiesto all’Ambasciata italiana di Madrid di farsi portatrice davanti al governo italiano di una richiesta di riconoscimento ufficiale della responsabilità storica. Il posizionamento della targa in memoria delle vittime civili è parte di una serie di eventi che termineranno nel febbraio dell’anno prossimo, in occasione della celebrazione dell’ottantesimo anniversario dei bombardamenti, e che ha come fine la divulgazione al pubblico spagnolo e italiano di una pagina di storia poco conosciuta.