SE LA CUCINA È GIAPPONESE!

GALATEO

Mettiamo il caso vogliate offrire ai vostri commensali una bella cena a base di piatti giapponesi (cosa normalissima, la cucina orientale è ormai entrata a far parte della nostra tavola), preoccupatevi anche di conoscere le regole del galateo nipponico.

Ve ne daremo qualche assaggio, così sarete sicuri di far bella figura.

Dovete sapere che prima di ogni pasto si usa distribuire ai commensali dei piccoli asciugamani umidi per le mani, gli oshibori (vanno usati tra un piatto e l’altro).

I piatti vengono serviti tutti insieme, non in più portate come usiamo fare noi; i cibi vengono presi dalla ciotola comune con le bacchette dal lato che non si porta alla bocca, è un gesto di rispetto; il saké (equivale al vino per gli italiani) viene servito dal padrone di casa e uno dei commensali a sua volta servirà lui.

I bicchieri devono essere costantemente riempiti ogni volta che rimangono vuoti; le zuppe e i brodi vanno consumati senza cucchiaio e “risucchiare” significa apprezzare ciò che si sta mangiando; non si usa un servizio di piatti tutti uguali: ogni piatto deve essere armonizzato con il colore di un cibo, per nutrire corpo e anima; mai passare il cibo a un altro commensale con la bacchetta, porta sfortuna; le bacchette (ohashi) non vanno mai incrociate o appoggiate sul tavolo ma si usano i poggia bacchette o si mettono sul lato del piatto; il sushi può essere mangiato con le mani ma va assaggiato dalla parte del pesce perchè è il pesce che va gustato per primo.

I piatti a base di riso possono essere avvicinati alla bocca; è maleducato dire di aver fame o chiedere un altra porzione; mai rifiutare un brindisi.

I bocconi di sushi devono essere piccoli, è una questione di eleganza, più sono piccoli più chi li prepara è bravo; lo zenzero che accompagna sempre i piatti di sushi non va mangiato insieme ai bocconi ma tra uno e l’altro; wasabi e salsa di soia vanno usati con parsimonia.

Se ci si trova in un ristorante giapponese, il pagamento del conto spetta alla persona più anziana del gruppo.