Ritrovata a Valencia la leggendaria fiamma nera

La barca di Mussolini abbandonata nel porto turistico

La barca di Benito Mussolini è a Valencia, ormeggiata al porto turistico e probabilmente resterà li un bel pò.

L’imbarcazione, ritenuto un gioiello del mare, ha attirato le attenzioni della cronaca dopo essere stata scovata nel porto valenciano e posta sotto sequestro dalla guardia di Finanza, in seguito alla confisca di beni per un valore complessivo di 28milioni di euro.

Il sequestro è stato eseguito nei confronti di Salvatore Squillante, nell’ambito della famosa inchiesta romana denominata “mafiaCapitale”.

Il nome originale della barca è Konigin II, è una yawl classica di 23.70 m, larga 4.70 mt, con un pescaggio di 2.80 mt e un peso di 40.7 tonnelate, costruita totalmente in teak e mogano con alberi e bompresso in pitch pine e scafo foderato in rame.

Il varo fu realizzato nel 1912 nei cantieri “Abeking & Rasmussen a Brema, in Germania”.

Acquistata dal fedelissimo gerarca fascista Alessandro Parisi Nobile, fu rinominata Fiamma Nera e la diede in dono a Benito Mussolini nel 1935.

A quanto pare il dittatore italiano apprezzò il regalo e l’imbarcazione fu utilizzata in molte occasioni per gli incontri con Claretta Petacci. La stessa amante nei sui diari, considerati autentici, racconta di varie gite in barca col Duce, pubblicati nel volume Mussolini segreto (edizioni Rizzoli, 2009).

Alla vigilia della Liberazione, fu affondata nel Golfo del Tigullio per non lasciarla in mano ai tedeschi.

Dopo la seconda guerra mondiale fu recuperata dai fondali e restaurata, ribattezzata con diversi nomi al susseguirsi dei propietari, da Serenella a Estrela de Guaruja, per tornare infine all’originale Konigin II.

Dopo diversi lavori di restauro e manutenzione, fu anche recentemente utilizzata come nave-scuola dal Circolo della Vela di Roma. L’ultimo a disporre della sua disponibilità, è stato per l’appunto l’imprenditore Salvatore Squillante che la portò in Spagna.

Ora il veliero di Mussolini si trova ormeggiato nel porto valenciano, in attesa di essere messo all’asta. Difficile stimare economicamente l’imbarcazione sia per le eccezionali finiture che si trovano a bordo, sia per il valore storico che è attribuibile alla Konigin II. Oggi, come era prevedibile, con la complicità delle reti sociali che ne hanno diffuso la notizia, la barca di Mussolini è diventata meta di molti italiani curiosi.