Il futuro della guida è senza conducente?

Addio al vecchio e caro conducente?

In Svizzera nasce il primo mezzo di trasporto pubblico su gomma totalmente automatizzato

Svizzera, Sion, capoluogo del cantone vallese.

Tra le strade geometriche del centro cittadino, sul cui sfondo si stagliano le alte montagne alpine, una piccola navetta elettrica si muove tra le vie.

Brevi tratte, andatura controllata e una decina di posti a sedere. Cosa c’è di strano? Nulla, a parte il fatto che nessun autista sia al volante.

Il primo mezzo su gomma del tutto automatizzato è stato sviluppato nel centro di Sion dalla società Autopostale svizzera, azienda elvetica del trasporto pubblico. La navetta, che entrerà ufficialmente in funzione nel prossimo periodo estivo, si muove sfruttando un algoritmo ideato dal Politecnico federale di Losanna, dove è nata la startup Bestmile, gruppo di ricerca che ha messo a punto l’impalcatura informatica del piccolo bus.

La navetta funziona attraverso una propria memoria interna che le permette di immagazzinare informazioni relative al percorso stradale, mentre esternamente verrà monitorata da una cabina di regia che darà indicazioni ed eventuali aggiornamenti al sistema, permettendo al mezzo di seguire gli orari prestabiliti con puntualità.

La funzionalità della navetta, come spiegato dal coordinatore di MobilityLab, sezione di progettazione dell’azienda Autopostale svizzera, sarà ancora di fatto limitata in termini di spazio e tempo: brevi tratte, tra i cinquecento e i mille metri, in ambienti difficilmente percorribili dai tradizionali mezzi di trasporto, come centri urbani e aree pedonali, utile per le persone anziane, in caso di mal tempo e per il trasporto di pesi eccessivi.

Altra possibile applicazione riguarda siti archeologici o turistici difficilmente raggiungibili poiché localizzati in aree in cui è vietato o impossibile l’accesso a trasporti pubblici e privati, favorendo dunque l’afflusso turistico e la valorizzazione in termini di fruizione di risorse culturali.

Addio al vecchio e caro conducente?

Siamo alla fase sperimentale, per ora l’automatizzazione completa nel traffico urbano appare lontana e la rinuncia alla guida umana non ancora completamente realizzabile.